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Thanksgiving Day, una storia americana

Il quarto giovedì di novembre, negli Stati Uniti,  si celebra la festa del Thanksgiving  Day, il giorno del ringraziamento,  la cui origine risale all’epoca dei Padri Pellegrini salpati dal porto inglese di Plymouth  a bordo della Mayflower  e  nel 1621, all’inizio dell’autunno, approdati  sulle coste del Massachusetts.

Affrontavano un nuovo mondo, sconfinato e selvaggio ,  in cui il clima invernale era talmente rigido che solo una sparuta minoranza di esuli sopravvisse, la fame e gli stenti erano in parte dovuti alla impossibilità di ottenere un buon raccolto dai  semi e dalle piante portate dall’Inghilterra, era impossibile coltivarli in quel clima così diverso da quello inglese.  I nativi americani Wampanoag  soccorsero  i pochi sopravvissuti  con semi e fauna  adeguati  come  granturco  e carne di tacchino.

Nel novembre 1623, William Bradford, governatore della Colonia fondata  a Plymouth, nel Massachusetts, ottenuto un ottimo raccolto,  decise di ringraziare il Signore, celebrando con cibo e accogliendo i nativi che avevano  di fatto salvato i nuovi coloni. Il  governatore emise un  ordine  che sanciva il legame con quella terra benedetta dal Signore: “Tutti voi Pellegrini, con le vostre mogli e i vostri piccoli, radunatevi alla Casa delle Assemblee, sulla collina… per ascoltare lì il pastore e rendere Grazie a Dio Onnipotente per tutte le sue benedizioni.”

Inizialmente ogni stato aveva il suo giorno, in seguito fu George Washington  a unificare le varie date nel 1789, e questa tradizione fu più o meno seguita nel corso degli anni. Celebrata con un solenne  discorso del presidente in carica, rappresenta “La festa”  identitaria del popolo americano , nei momenti  difficili e travagliati della storia statunitense ha conferito  unione e peculiarità  nel coraggio e nella forza del  popolo.

Le origini religiose della festa nel tempo  si sono  un po’ perdute,  divenendo  sempre di più il momento  aggregante in cui  in ogni famiglia, gruppi di amici  o in comunità  si allestisce “bountfull  meal”,  con cibi diventati iconici del Thanksgiving. Tacchini, patate dolci, cranberry sauce,  zucca e dolci vari  sono irrinunciabili.

Negli ultimi anni  si ha più attenzione alla sorte dei  poveri tacchini e molti  animalisti suggeriscono cibi alternativi.  Si può ricordare che John Fitzgerald Kennedy decise di dare la grazia a due tacchini fra i tanti che giungevano alla Casa Bianca, questa tradizione persiste e dal 2003 viene  lanciato un sondaggio sul nome da dare ai due tacchini “graziati”. In quasi tutte le  città ci sono inoltre sfilate e allestimenti,   che con la loro atmosfera  gioiosa preludono  alle festività natalizie mentre in ogni centro di assistenza  si preparano  i cibi  canonici per i  disagiati e homeless .  La festività è osservata anche all’estero ovviamente e  a Firenze la comunità americana, con i residenti, studenti e visitatori   sempre molto numerosa in Firenze,  prepara il tacchino secondo regola, e molte sono le iniziative per il prossimo 24 novembre.

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