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Firenze e le abitudini dei fiorentini

Firenze è un città in cui i suoi abitanti sono molto legati ad abitudini, particolari momenti di relax che caratterizzano un vero fiorentino e fiorentina. Si tratta di particolari “tradizioni” che identificano il fiorentino doc. Eccoci qui dunque a consigliare ai nostri viaggiatori, come appropriarsi della vera Firenze, scordatevi quindi Musei, Chiese e vie principali. Va da sé che i fiorentini sanno o pensano di sapere ogni cosa sulla loro città, hanno innata la bellezza e la storia della loro città. Ciascuno si sente baciato da tanti geni, come Leonardo o Botticelli o un fine politico come Lorenzo il Magnifico.

Cominciamo così da un rito che tutti almeno una volta nella vita hanno vissuto. Vedere l’alba al Piazzale Michelangelo, possibilmente dopo una notte con amici a parlare del più e del meno, scherzare e ridere sui massimi sistemi della vita, con quello spirito tra il malinconico, cinico e romantico. Poi verso le 5, quando il colore dolce rosato dell’alba disegna le colline fiorentine, raggiungete Il Piazzale, tutti sanno che s’intende piazzale Michelangelo. Il sole dà il via ad una giornata perfetta. Un senso di pace e silenzio, in basso la città appare bellissima, quasi un sogno.

Dopo questa visione degna di Dante in Paradiso, ci vuole un bel cappuccino con briosche. Cappuccino e brioche. Irrinunciabile colazione, ogni fiorentino ha il suo luogo del cuore. E sicuramente la nostra città non manca di eccellenti pasticcerie. L’arte del fare il cappuccino è molto delicata, osservate la tazza non deve essere né troppo liquido, né troppo schiumoso, ma una riuscita miscela che può far diventare rosa anche un triste lunedì di novembre. Sul dolce, qui è briosche oppure da alcuni anni cornetto, quasi una derivazione da Roma, farcito con marmellata, o cioccolata, o miele, integrale o ben cotto, permette una colazione adeguata ad affrontare una giornata lunghissima.
Altra tradizione è sempre collegata al cappuccino e brioche. In genere i fiorentini amano il “Loro” bar, lì conoscono i proprietari, il personale e così se capitate di lunedì, potete star certi che tutta questo gran discutere, parlare, con toni ora irosi, ora più pessimistici riguardano l’altro grande amore di tutta la città: La Fiorentina, la squadra con la maglia viola, delizia e dolore di tutta una popolazione.

Almeno una volta una partita, un poster, una sciarpa, un ritratto di Antognoni, mai dimenticato calciatore eroe dei mondiali 1982. Tutti hanno la formula esclusiva per vincere, allenatori sotto la lente di ingrandimento.

Altro consiglio. Occorre che visitiate Firenze in alcune di queste festività. I fiorentini amano molto le loro feste tradizionali e dunque eccovi qui una selezionata scelta. Il giorno di Pasqua: scoppio del Carro in piazza Duomo, il 24 giugno Festa di San Giovanni, patrono di Firenze con grande corteo in costume cinquecentesco per la finale del calcio in costume. La sera assolutamente da vedere i “FOCHI”, se vi riesce, su qualche lungarno, assiepati e con il volto in su. E alla fine un grande applauso. Sono sempre meravigliosi, ma com’erano quelli degli altri anni… da qui il senso un po’ malinconico che Firenze nasconde dietro una battuta, un sorriso sornione, o un’indifferenza sofferta. Il tempo passa inesorabilmente.

Altro grande appuntamento amato dai fiorentini è quello della Rificolona, la festa della SS. Annunziata l’8 settembre, ogni bambino e bambina hanno avuto i loro lampioncini di carta con la candelina accesa, per illuminare la notte, possibilmente appesa alla finestra. Spettacolo bellissimo.

Altro grande amore dei fiorentini sono i mercatini di quartiere. Vi consiglio quello di Sant’Ambrogio, non lontano da piazza Santa Croce. E’ abbastanza defilato dai soliti itinerari, pur essendo vicino a Santa Croce. Vi si possono trovare tutti i prodotti freschissimi, frutta, verdure, fiori e non solo ma anche tessuti, abiti vintage, piatti e ceramiche…Ci si va a piedi o in bicicletta, e al ritorno si compra in uno dei meravigliosi forni che sorgono intorno alla piazza, il filone di pane toscano e la Schiacciata.

E poi non scordiamoci il panino al lampredotto, che anticipatore di ogni street food, ha nutrito i fiorentini per secoli. E anche qui vale il discorso del bar pasticceria. Ogni fiorentino ha il “Suo panino al lampredotto”. Può essere in via Gioberti, non lontano dalla piazza Beccaria, oppure in piazzetta dei Cerchi, dietro piazza della Signoria oppure al Mercato di San Lorenzo. Ecco a voi alcune possibili scelte, per vivere Firenze con ironia, simpatia e per osservare da vicino come sia piacevole vivere in questa città.

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