Eccellenze fiorentine pt.1: Gucci e Ferragamo

Immagini divenute icone: la borsa bambù, il mocassino con la staffa, la tela griffata, e il foulard Flora, dedicato a Grace di Monaco. Da Gucci a Ferragamo, ecco a voi lo stile

 

E altre creazioni che hanno un unico creatore, uno stile riconoscibile in tutto il mondo. E’ Gucci, un nome famoso e importante. La storia di questo grande marchio è tutta fiorentina, infatti è a Firenze che Guccio Gucci nel 1921 inaugura una piccola bottega artigiana di articoli di pelletteria, con la sapienza e il gusto artigianale che prevede eleganza nella linea e materiali pregiati.

 

In breve la bottega diventa negozio e poi altri fino al boom vero e proprio che coincide con gli anni di Firenze capitale della moda e del gusto negli anni 50. Immediatamente copiate dalle donne di tutto il mondo, donne famose come Jackie Kennedy con la tracolla dalla chiusura e dalla classica banda in corda verde rossa e verde, la principessa Grace con il suo foulard con un miracolo di fiori, un omaggio alla sua bellezza e fascino, e poi altri brand nascono, i profumi, la moda, ma Gucci è sinonimo di qualità, e le sue radici sono sempre in questa città che ha nell’alto artigianato una delle sue più grandi risorse.

 

La lavorazione della pelle infatti è tradizionale e antichissima, si può dire da sempre. Per rendere più morbido e lavorabile il pellame si costruirono spazi adeguati, di cui oggi resiste il nome, come via delle Conce dietro Santa Croce infatti in quella zona vicino all’Arno c’erano le grandi vasche per conciare il pellame, che dopo un luna lavorazione venivano tinte e rifinite, e poi finemente decorate , con la foglia d’oro, con il classico giglio o con i blasoni delle casate.

 

Firenze ha tramandato questa lavorazione, e le creazioni di Gucci sono oggi  ancora eccellenze.

Negli anni trenta arriva a firenze, dall’America dove era emigrato giovanissimo, un espertissimo calzolaio: Salvatore Ferragamo approda a Firenze negli anni trenta, e vista la sua maestria nella creazione di scarpe, non solo comode, ma eleganti e raffinate, la sua fama comincia ad essere conosciuta a livello internazionale.

 

In America riconoscono il suo talento e le grandi dive dell’epoca, prima fra tutte la divina Greta Garbo, iniziano a calzare solo scarpe Ferragamo. La sua non è solo una produzione eccellente, è anche innovazione e ricerca, fantasia, celebri i suoi sandali dai mille listelli colorati, con le zeppe in sughero, (i tempi oscuri degli anni quaranta), fino all’apoteosi, quando Firenze diviene sinonimo di gusto. Tutte le stars sono pazze per Ferragamo. Le scarpette di strass rosso , con l’iconica forma arrotondata di Marilyn Monroe diventano icone come la Coca Cola, o una serie di Warhol, continua il successo con negozi internazionali, e si espande in tuti i settori della moda, le borse con il sigillo, i foulard con i felini, e cosa non indifferente, il marchio è ancora italiano, della grande famiglia che ha saputo custodire e tramandare un sogno.
La maison Gucci e la maison Ferragamo hanno dedicato alla loro storia Musei che ci introducono nel loro mondo. Due luoghi da non perdere, il Museo Ferragamo è in Palazzo Feroni, nella storica sede, in piazza Santa Trinita, il Museo Gucci è in piazza della Signoria.

 

Ancora, negli anni 50 Firenze diventa capitale mondiale della moda. Nella sala bianca di palazzo Pitti, sfilano i marchi allora più celebri, contendendo a Parigi il primato dell’alta moda. Firenze sogna e ancora la sua bellezza, la spettacolarità dell’evento catapulta la città nell’immaginario collettivo.

 

 

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